Secondo il metodo J.P. Debailleul questa fiaba raccolta dai fratelli Grimm rientra nella funzione della Fata. “Dentro di noi esistono delle aspirazioni profonde e qualità specifiche che non trovano facilmente la loro espressione perché la realtà si oppone” e spesso rinunciamo ai nostri sogni e desideri. La rinuncia nel mondo delle Fiabe non è ammissibile così la fiaba propone una strategia di realizzazione molto particolare, quella di una forma in prestito. Se vi prendete il tempo di leggere la fiaba potrete vedere come il dottor Satutto riesca a trasformare la realtà. Questa è la chiave magica della fiaba, il perno capace di capovolgere la realtà. Il metodo propone di trovare, grazie ad una ispirazione, una forma in prestito in grado di risvegliare l’autentica identità, in ognuno di noi, capace di affrontare tutti gli ostacoli che si incontrano destabilizzando i condizionamenti. Che desiderio abbiamo? Quali sono gli ostacoli che impediscono la sua realizzazione? Quale forma in prestito mi viene suggerita per soddisfare la mia necessità? E’ interessante e arricchente fare un lavoro di gruppo con questa fiaba e seguire la pratica suggerita da J.Pascal.